Skibidi Toilet Syndrome

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Skibidi Toilet Syndrome 




In questa piccola rubrica di oggi parliamo di Bambini e web, in senso più specifico di "Skibidi Toilet"e di come stia facendo impazzire granparte dei genitori (soprattutto in Indonesia ...)
I video in questione sono viralissimi e oggetto di ricerche di vari studiosi del marketing ma anche di psicologi e neuropsichiatri dell'infanzia (https://www.youtube.com/watch?v=eaz-tcsNY14) allarmati da insegnanti e genitori.

"Skibidi Toilet" è una serie animata in stile "Cyper Punk" creata dal Georgiano  Alexey Geranomov (conosciuto come Blugrey). I video sono diffusi tramite il suo canale You-tube "DaFuq!?Boom!" (https://www.youtube.com/channel/UCsSsgPaZ2GSmO6il8Cb5iGA), 
ormai diventato una miniera grazie alla retribuzione derivante da innumerevoli riproduzioni pubblicitarie prima e durante la visione. Data l'alta popolarità dei video sono stati creati giochi, oggetti di merchandising ecc... già presenti sul mercato da diverso tempo.
Non si sa se  Skibidi Toilet nasconda qualche particolare metafora Socio-Politica ma quello che è certo è che i video non hanno una vera trama e tutti i bimbi che li imitano sembrano davvero plagiati da questo psichedelico meme.
La musica ripetitiva deriva da un remixaggio di un precedente video virale dal contenuto alquanto perturbante (https://www.youtube.com/watch?v=v0i-m746DKg&t=0s) raffigurante una sottospecie di danza del ventre...

Si presume che tutti i contenuti in questione siano stati creati con l'intento di catturare l'attenzione di un pubblico giovane-adulto ma dalle statistiche risulta che la saga Skibidi toilet è la più guardata dai bambini  dai 6 ai 10 anni
che ormani ne sembrano dipendenti ed assidui imitatori senza autocontrollo e capacità di contenersi.

Riflettiamo insieme:
Mentre le generazioni degli anni 80 e 90 erano abituate ai lunghi cartoni animati, la generazione alpha (che oggi ha 6-10 anni) cresce guardando contenuti web, spesso da sola. 
I cartoni animati "lunghi", per chi ha avuto il piacere di guardarli, avevano una ricca trama interpretata da diversi personaggi che s'interfacciavano e comunicavano di continuo. 
Un bambino aveva bisogno di rivedere quel cartone dalle 5 alle max 10 volte per capirlo completamente e tutto ciò stimolava l'attenzione, le capacità cognitive e abituava il pubblico all'attesa del Gran finale . 
La trama aveva una costruzione logica e scansionata nel tempo ed i racconti erano sempre composti da fatti con delle cause e delle conseguenze capaci di lasciare anche degli insegnamenti morali.
Oggi i contenuti più visti dai bambini hanno una trama scarna, breve e sovraeccitante. I personaggi sono solo antagonisti e sempre più spesso lontani da un senso logico/morale. 
Le forme sono sempre più distanti da quelle umane e con movimenti innuaturali, ripetitivi e robotici. 
I "fram" sono ad altissima frequenza e bombardano il destinatario in modo assordante e disarmante ma conferendo comunque un senso di appagamento e soddisfazione.
Ogni bambino arriva a guardare tantissimi video in un solo giorno perchè la loro visione non necessita di particolare attenzione e sono "comodi". 

Veniamo al dunque:
Tutti i bambini imparano principalmente attraverso l'emulazione di ciò che vedono e che cattura la loro attenzione.  E' compito di noi adulti essere attenti a ciò che vedono e che assimilano.

Meglio che i nostri piccoli apprendano da principesse, cavalieri, "Dragon ball", Paladini dell'ambiente, Personaggi Intelligenti... o che si divertano ad  impersonare umanoidi gabinetto che rincorrono freneticamente umanoidi con la testa a forma di tv ?
Per gli adulti del domani è meglio imparare a stare seduti, a seguire una trama  e ad immedesimarsi nel proprio eroe o sovraeccitarsi davanti a sequenze video-audio senza apprendere nulla?

I frutti della sovraesposizione a tanti video brevi e spesso "fin troppo frivoli" si stanno già raccogliendo allarmando perfino il settore sanitario che ha provveduto ad emanare nuove linee guida (OMS) sull''utilizzo di internet per i bambini. (https://www.salute.gov.it/portale/saluteBambinoAdolescente/dettaglioNotizieSaluteBambinoAdolescente.jsp?lingua=italiano&menu=notizie&p=dalministero&id=3728). 
L'emulazione dei video "Skibidi Toilet" è al centro di ricerche che sembrano condurre all'individuazione di comportamenti filo-patologici e particolarmente "stupidi". 
In alcuni paesi si consiglia  di applicare un filtro per proteggere i bambini dalla visione di questi video poichè le conseguenze alla sovraesposizione alla Saga non lasciano buone aspettative...
(Psicóloga Clínica Infantil - Lic.Samite Lorena https://www.youtube.com/watch?v=tdHxMzdjT3o)


Quindi:
Esistono mezzi che servono a controllare e regolare l'utilizzo di internet da parte dei bambini e dei giovani   ma il vero compito lo hanno i genitori, i nonni ecc...
(https://story.motherhood.com.my/blog/skibidi-toilet-syndrome-how-to-protect-your-kids/ ), lo abbiamo noi tutti ogni volta che esponiamo i nostri piccoli a contenuti multimediali.
I mezzi tecnici filatrano parole, filtrano dichiarazioni di responsabilità di chi carica i video ma non hanno veri occhi e vero cuore.

Ma cosa fare? Basta ponderare saggiamente il tempo da dedicare ad internet e sorvegliare i nostri figli durante l'esposizione ai contenuti multimediali. Non imbigottiamoci per paura di sbagliare ma leggiamo, informiamoci e dialoghiamo con i nostri piccoli...
Ogni epoca ha avuto dei processi di evoluzione e i nostri tempi si evolvono ancora più rapidamente. 

Ma attenzione:
Internet non è un male da demonizzare o solo da accusare e non tutti i giochi sono inutili o degenerativi. Esistono giochi capaci di sostenere i bambini nel loro sviluppo cognitivo e comportamentale,
altri che possono addirittura educare e acculturare i più piccoli divertendoli. Ci sono video on-line che possono essere di valido sostegno nello studio e tutorial capaci di insegnarci ogni genere di attività creativa e ricreativa.


Ciò che fa la differenza non è il mezzo ma chi lo utilizza e per poter usare bene qualsiasi strumento c'è bisogno di conoscerlo. Internet non è una babysitter al costo di "un contrato web" ma una risorsa da usare con coscienza.


Fonti: 













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